lunedì 9 settembre 2013

9 settembre 2013

Amico mio per quanto riguarda i pensieri strampalati passa a questa pubblicazione per non mischiare l’artefatta. Perché deve essere importante comunicare allungo termine per il successivo strampalatamente che corrisponderà al messaggio retorico e ambiguo per i contenuti e la passione perché ritornando a scrivere del “commiato bisogno” compete il piacere di costruire qualcosa che affranca. Dopo che è partita la discussione sull’articolo da fare al maestro elementare. Il quale, ha scritto la sua lettera agli uomini di una volta suoi alunni annunciava il commiato della sua classe elementare e con lui che hanno iniziato a vedersi per rifare la stessa classe dopo cinquant’anni del loro allontanamento e per arrivarci abbiamo avuto bisogno di moltissimo tempo solo per organizzare quanto detto – entrando nel merito e, senza farne una cosa mia non metto questione personale che possono deviare introduzioni vere di tema qual, è davvero difficile il raccontarsi. Vi siete fatti un’idea del perché? A scelto me? Come Reporter? E, i filmati che non pubblicherò mai e che non vedete sono stati registrati in Monte S. Angelo paese di montagna con la Basilica di S. Michele Arcangelo in un posto che è situata l’aquila di Dio asciutto di quell’umidità che produce il sole del Gargano a quasi 900metri sul livello del mare. Io sono nato in questo posto, dove i piedi delle montagne offrono il fenomeno più naturale possibile con il verde che è bizzarro dirlo dopo gli incendi che si percuotono in ogni estate di stagioni. Iniziano a Giugno sommergendosi di raggi solari che riversano caldo infernale da portare ignoti piromani a incendiare migliaia di ettari di bosco distruggendo vegetazione naturale e lavoro dell’uomo. Attratti da questo fenomeno, sono assunte nel periodo stagionale tante decine di lavoratori attenti agli incendi sia naturali sia da piromani e surreale perché pieno di suggestione vedere come si muovono questi giovani. In ogni caso torniamo al tema di oggi perché: mi sono sorpreso vedendo la pubblicazione di fotografie e valori che acchiappano con la mente e specialmente, la mia estrosa da dei milioni di pensiero che accadono principalmente perché si ricercano come fiori nel bosco e in città la cosa va vista così. In altre parole, per veduta casuale tanto che rivedo lo “scarafaggio” lasciato in zona dove tutto oggi é in fiorito dalla fioritura naturale che si trasforma a sé la veduta d’ogni fiore senza nulla togliere al bocciolo. Da voi voglio risposta a confermare cosa si prova a osservare le tante cose messe assieme come le sapute - parziali - che sono già state scritte dal maestro Giovanni Marziliano. Messe in campo da lui le parole di commiato a dire ai ragazzi diventati nonni alcuni padri e uomini singoli che il tema tracciato è stato da me scritta pagina in una lettura piena. E’ una cosa che sicuramente non vi farà piangere addosso dalle risate "al più" dalle poche emozioni che manda, ammoscia l’anima e la rende triste da peccare a ricordare chi l'ha mandato qui a fare da reporter se lo porti subito via e non insistere sull’idea stessa di raccontarsi così come sta facendo Antonio di se e di voi. Inutile inventarsi questo nuovo modo di fare il reporter e mi spiego meglio perché non sono giornalista di professione ma solo un amico della buona compagnia. Scovare le notizie sul social, saper verificare, usare le idee come storia inventata dalla buona e artefatta bugia che fa parlare gli stronzi copioni tutti uguali questi giornalisti pagati dai padroni. Io cerco prodotto come questo che avvince raccontando di se e gli altri veri in questa domanda franca e senza pagare scriviamo la verità di quello che abbiamo visto sentito e vissuto. Sempre in cerca di emozioni nuove! E con prodotto finito. A volte mi rivolgo a mia nuora donna dotta di lezioni universitarie e così vado avanti vedendo la sua esperienza di lettura per tutti e persino i bambini leggono la sua favola che oggi abbiamo chiuso e smesso di raccontare. Tanto a dire: cosa vogliamo scrivere se già le foto pubblicate hanno detto più dello scritto. Che chiude dicendo è stato bello fare per un giorno il reporter. – Camminando con tutti loro e mangiando il pranzo sopra Mattinata – posto bellissimo- s'é consumato la giornata che è passata felicemente con il maestro e il sole aperto al cielo che hanno trasferito emozioni e raggi toccato l’anima umana e la cosa terrena.