lunedì 16 settembre 2013

17 SETTEMBRE 2013

Ciao Luigi sento che sei a scuola e, stai lavorando, sempre che non mi sbaglio però - oppure ma si! Gli amici sempre cose buone fanno! E allora pubblica la mia ... e che ora mi fermo. Perché non ti vedo più in chat... appena ti osservo con il puntino verde, ma si ... sai che faccio: esco da qua. E vado sul programma Word e con calma scrivo all'amico Leonardo che tutto gli piace fare a cominciare a vedere film o a scaricare i simili anzidetti. Comunque esco e poi vedo di pensare ma io non trattengo il cervello di quel poco che ha il corpo mio <Antonio> lo tengo libero di fare a suo piacimento che bello! In altre parole penso che questa volta le cose non usciranno come si deve fare per migliorare la continuità dell’arte mancata a scrivere. Perché non ha mai letto prima di conoscere libri migliori e buoni - che confusione ha intesta l'amico. Seneca diceva se devi leggere e farti amico qualcuno degli autori che scrivono libri. E dico LIBRO con lettere maiuscole- fallo con i migliori autori di piazza, ma soprattutto deve essere scritto bene. Deve scivolare - da toccare il profondo animo - della vita universale. Devi sempre leggere libri buoni e non stare a perdere tempo con questi miei che non gli somigliano per niente come il nulla che ho perso l’altro ieri e oggi? Sempre la stessa suonata cambia umore ma le note sono uguali a questa mia vicissitudine che a seguire le orme tastano lo stesso amico senza maestro di vita a dire che c’è Lui che non disprezza mai nessun artista musicista che non è, vale la pena annotare tutto anche di queste strampalate notifichiamole così. Ciao cosa dice il tuo diario senza tante parole - va scritto qualcosa - e allora: non aspettare a domani - quello che possiamo fare adesso. Facciamolo a sue spese perché l'ora è arrivata tanto lento che mi lamento avere un amico che scrive giusto il peso della sua farina. E intanto io chat ma tu niente da fare a te basta mettere quattro kg di pane due fotografie un filmato con più biciclette magari vicino a un amico che aiuta la rimozione delle altre chiacchiere che nessuno li compra mai. Vero pure che bisogna essere prudente Facebook non è cosa da niente. Se ci sarà 5miliardi di persone che vorranno chattare domani, significa che dobbiamo assolutamente ricordare che ci siamo pure noi ti pare. Sempre che non ci abbiano conteggiato. E se hai letto SULLE ORME DEL MIO MAESTRO, IL PROF. TOMMASO ADABBO su MANFREDONIA notizie. IT Avrai sicuramente preso alla lettera quella dicitura che ha portato Sipontina Mazzone a scrivere tanto quanto ne ho pubblicato io sui siti pensieri strampalati di Antonio Tomaiuolo. Ti riassumo a chiare lettere specifiche l’essenza di quella simile in articolo per Tommaso Adabbo. Professore che io non ho conosciuto mai e perciò cesellando il suo linguaggio scrivo parola per simili pensieri che avvertono ogni artista d’ispirazione comune il singolo articolo. Articolato alla parola “la” semplice cesellata da me poco poeta e meno ancora artista di come dicono quelli dell’ultima ora. Perché non è per niente padrone Antonio di queste favolose parole ma come si dice a volte, l’allievo supera il maestro. Così io scrivo a te per capire me stesso di quelli partizioni facili da imparare e ricordo persino le espressioni nelle sue spiegazioni diceva affermando Sipontina Mazzone che ha occupato la cattedra di Disegno e storia dell’arte nel 1978 ed è rimasta sino al 1996. Cosa mi ha colpito di questa storia intanto ti dico che io ho festeggiato con gli amici montanari il 50°anniversario - commiato di scuola elementare con il Maestro Marziliano. A dire per non farla tanto lunga la mia che non è per niente dotata di quell’espressione così comune che tutti capiscono senza tirare a malapena di quella grande umanità che oggi produce profonda cultura, nobiltà d’animo, piena di quella disponibilità franca a ricordare il bisogno di scrivere che in quegli alunni c’è oggi il Dottor Prencipe. Quale servitore di profonda ammirazione l'anima verso il mondo estetico. E vede oggi da parte di mia nuora essere sua paziente contenta di avere come Dottore un umile uomo che si è fatto guidare dal suo maestro prima delle medie a continuare con coraggio per poi avere risultati eccezionali alle medie e liceo classico a finire l’università che l’ha portato oggi a quello che è Dottore di medicina. Ora non per plauso a mia nuora Gessica che: parla molto bene di questo Dottore di famiglia. Bene! Lui come Sipontina ha guidato seguendo le orme del maestro ecco perché spero in te a un miglioramento logico. Spero che anche tu ti alleni a scrivere un po’ di più che basta dire mi piace condividi ci vuole tanto a dire che c’è molto bisogno anche della tua opinione che non sarà franco se hai da criticare e poi c’è da scrivere, senza quella rassegnazione continua. Fin qui il verbo è d’obbligo alla persona che intende invitare a continuare a cercare oltre il nostro passaggio per una vita migliore. E veniamo a scrivere per dire che ogni giorno che accendo il computer, apro internet e spalanco face book il mio diario potrebbe domani sembrare una cosa vivente che: fa domande smorte - come l’effetto che si riscrive la noia ma soprattutto per capire a cosa stiamo veramente pensando se va bene. A cosa stai pensando? Non pensavo prima che arrivasse questa scritta sul mio diario. Bene con questa cosa così facile non rispondo scrivendo nulla di me. Io Lo faccio forse con niente che possa escludere la riflessione “pura di quest’eco”! Riflettendo sugli alunni diventati oggi grandi uomini perché hanno capito come me la vita vera e, sulle cose da scrivere. Io sono di casa come voi e, mi pare che per ora non c’è solo internet ma c’è di più alla domanda la risposta giusta. Perché ci sia il commiato ossimoro ai festeggiamenti e lacrime della scuola elementare hanno bisogno di ricordare prima la cosa che va così detta: da commentare e non del Titanic o della vita mia. La Grande defunta nave si sa per la consapevolezza di essere sotto il livello dei piedi umani che sono anche i miei. E non si annida come l’aquila di dio ma come pescecane di mare aperto. Quale solo nei film di Walt Elias Disney, più noto come Walt Disney (Chicago, 5 dicembre 1901 – Burbank, 15 dicembre 1966), è stato un animatore, fumettista, imprenditore, e dicevo fantasticando come gli animi naturali che oggi sono qui a festeggiare il commiato 50°della scuola elementare che non ci riporta negli anni ma possiamo meravigliare chi possa non morire di questa magia vera che è la nostra con la vostra presenza viva. A partire appunto da me che scrive per confrontarsi con le foto che pur parlano nel loro silenzio. In altre parole, c’è vita vera vissuta affianco a Michele Lauriola reporter di dibattito e confronto puro. Il quale ha saputo fotografare con le sue macchine professionali l’immagine vissute del momento che già si vede, festeggiano il Titanic partito 4anni fa nella speranza di non affondare mai più sul più bello che incontra la fantasia d’Antonio simile per poco e dico minimo a quel grande imprenditore di Walt Disney e, non ci sono altri. Quali fino al momento che scrive Antonio a Lui vicende come questo accommiatare di commento unico che non scatena, ma rompe nell’anima ogni guasto da aggiustare con sublimi parole d’Antonio Tomaiuolo. Non centra niente Emanuele Kant ma è stato (uno dei più importanti esponenti dell’illuminismo) e parlo del vero settecento … come la contemporaneità di oggi in me la vita che innalza l’anima di ogni colto studioso di scritturali antiche che riportano resurrezione alle vicende scatenate senza storia alcuna a ripetere della croce santa del principio perfetto che basta per essere destato dalla morte qualunque ovunque il corpo animato si trova a girare il film di Dio. In altre parole cerco senza copiare dell’animazione consumata sui bambini la vita vera che vive con dibattiti impressionanti, affascinanti, avvincente come Gesù Cristo tornato a noi. Bella la vita che simili passi si avvengano leggendo libri e quaderni dei tempi antichi. Ora qui da noi si parla di nuovi miracoli che a voce scritta non uccide l’ammanco del contributo pubblico e nemmeno sfiora l’editoria in crisi. Non si tratta solo di miracoli trasformati come magia di finanziamenti ai giornali di partito, ma anche – per esempio – dei prepensionamenti. Ecco mi chiedo come mai questo (inclusi piani e strategie editoriali) non sia oggetto di discussione pubblica. Ora capisci perché mi hanno chiamato come l’arrivo di tanti pensieri che messi in atto tende a soddisfare solo la sua mente estrosa ecco perché oggi c’è qui Alias pensieri strampalati. Amico che chiede solo di essere letto fino a capire d’uscire matto come me che scrive e stanca l’anima tutta di un fiato essa si esprime con tono fuori dello sferzante amico a dire che i pensieri non sono i miei ma chissà dove li vai a pigliare. A volte non ha tutti torto ma non è sempre così dipende cosa ho avanti e altro che voglio ospitare ma sempre con questa mente estrosa a pigliarla bene grazie. Per complimentarmi con i miei lettori se ci sono a iosa che è bello essere dalla vostra parte se continuate a criticarmi senza quella confusione che è mia. Mettendo umore e amore per gli altri simili a voi che non scrivete mai un niente. Di fatto c’è il nulla intorno a questo diario pieno di disegno e belle arti. Fatte da te! Poco c’è da disprezzare! Niente - perché cristo mi piace; e così ho condiviso - la croce "salva" non solo gli artisti mancanti. In questa società dove manca persino il tempo per chiacchierare dialogare con il primo arrivato intorno al tavolo di un bar o ristorante da consumare un pranzo insieme per non restare solo qui o la a pensare ciao e non mi basta e scusami sé è tanto poco che freno a scrivere di me nel più dire: cesellando parole e nulla più da tesoreggiare domani le nostre memorie a fine di sfogo per chi non sa essere se stesso per gli altri a chiudere.