martedì 24 settembre 2013

24 settembre 2013

Finalmente ti vedo e capisco che devo avvisarti di questa mia che ti avevo mandato ma che non é stata pubblicata. Così senza leggere e scrivere altro pubblica e ti dico come sempre loro per cortesia!E da ieri che non ti vedo in chat. e scusami se in questo strumento operativo é poco il saluto che ti sto dando ... a modo per intenderci almeno noi che sappiamo quanto il peso della parola porta nella velocità di quelli come noi che: siamo bravi a scrivere e farlo viaggiare come risuscitare certi pensieri che a volte fanno male se non hanno questa valenza per essere se stesso a dire vocalizzando tale parola d'inizializzazione. E' lui! Proprio quest'anima che: e, si riconosce non per la testa inclinata ma nell'essere "io" quello, che ricorda la simile di quel corpo d'Antonio Tomaiuolo. E vado subito per la prossima pubblicazione proprio come hai fatto tu che nell’ufficio tuo operativo com'è mi hai subito fotografato e pubblicato nella privata ma comune chat a dire la nostra che è poi la mia verosimile alla tua. E che a te non manca il tempo … e poco troppo lì ossimoro, ma arrivi sempre al traguardo di come un tax -, Bus di linea e pullman da spiaggia - ti qualificano e arrivi come questo insolito personaggio “ormai chiamato”: dagli amici ALIAS “PENSIERO STRAMPALATO". ............................................Carissimo Luigi, così voglio oggi salutarti scrivendo in questa chat nella speranza di non ripetere la parola “anzi” detto per il Buongiorno e Bongiorno; perché tutto questo: solo a causa di una spiegazione semplice e coerente che va dalla mia ignoranza elementare agli studi di alto e basso livello da valersi a capire chi scrive e chi legge i miei scritti. In altre parole diciamo che alla fine per me - poi - non ha nessuna importanza ma ha la valenza di scrivere bene incolla in colla. Fin qui cancelliamo una volta per sempre quest’ironia che porta la sorte, vuole che io non abbia potuto frequentare il liceo e neppure andare al magistrale. Che cosa voglio dire in parole povere non è che Antonio il medesimo è ignorante della vita quotidiana ma solo dello studio. Quale a distanza di molto tempo apprezza di più e cerca in tutti i modi di capire e migliorare la sua forma e non solo quella grammaticale ma anche lessicale perché saprebbe sforzarsi indagando una volta che gli toccasse scrivere il dilemma solo per vocazione e non di come idealmente attraverso questa memoria che già sopra è stata indicata come recupero ma solo per poterlo avvalere della padronanza. Vale a ricordare della parola specificando la ripetizione per reputazione e sai perché? Volendo una persona di media cultura generale con un buon senso di umanità capisce molto bene la persona che ha difficoltà di comunicazione orale e soprattutto scritta. L’affermazione mia è quella scritta perché, con il parlare me la cavo a dialogare e, penso di farmi capire molto bene. E poi i concetti da loro che rispondono non è che sono tutti in parallelo e in sintonia tra esso. Tu per esempio hai capito subito copia in colla perché hai voluto seguire l’anima del buon lettore e non dello scrittore che poeta tu! E Lui ci sta dentro questa mia che niente ha a che fare con la poesia. Ma è sempre pure un’espressione umana quella che sta scrivendo l’amico Antonio e quindi si capisce che non compra e vende colla da falegname ma di lettere e pensieri che portano come queste parola a capire e rivedersi bravo o asino come il primo giorno d’asilo o scuola senza aver avuto modo di apprezzare con il tempo di come ha fatto quest’anima oggi. Allora cosa ho pensato amico mio … volendo ricordare la parola: per cortesia! Mi chiedo senza quella domanda di diario … tanto da rispondere subito e con coerenza e rispetto verso quelli che amano la verità. Apprezzando il giusto talento al di fuori degli studi a modo universitari che va nella persona - capace di portar frutto, come l’albero di Dio: moltiplicando il simile con le sue radici. E non come i parassiti che vivono dell’altro e non del loro frutto che uno solo hanno ed è nella parola che prima ha detto l’amico medesimo. Qual è, parassito. Nella vita non ho sempre lavorato, anzi meglio faccio a mettere due punti venendo a spiegazioni della propria anima. Due punti: forte questa vero? No! Allora bella la forma a dire? No! Insomma stai lì e andiamo avanti seduti stante, da far divertire chi piange senza lacrime. Le lagrime di coccodrillo lasciamole alle persone che hanno solo saputo costruirsi la maschera del momento. E quindi io li riconosco e di loro non mi va di scrivere niente se non solo che sono lacrime a secco nel dire pianto senza lacrima. Spero di farmi capire e che basta un sentimento pieno per affermare l’amore che l’intera umanità essendo Dio pieno di questa parola ricordiamo quello che vuole da noi …: mi fermo qua … altrimenti potrei impazzire solo al pensiero di andare a comprare la colla del falegname per incollare la giusta parola scritta avanti. E poi se penso al maestro elementare che insegnava, affianco alla classe che frequentavo io. Fin qui, arrivo ... in collare la mazza che dava bacchettate ai suoi alunni - sulle mani - ogni volta che parlava senza essere interrogato. E questa non mi va di dimenticare; e allora giusto ricordare - che una persona- volendo dare di più e con amore capisce. E non fa … tanto vero che il maestro il mio che non fa nome non usava la mazza. Per lui quella cosa era come diciamo noi vecchi tornati bambini la bacchetta magica e come faceva male specialmente se non mantenevi la botta, si alzava come la pietra e volava di nuovo ad accarezzare fortemente più di prima la mano che già rosa era non della vergogna ma dalle botte che aveva preso. Così che oggi posso aumentare la sfida a chi sa, essere brava solo a criticare senza guadagnare una critica costruttiva come la donna ancora ignota a Luigi umile e amico - da far crescere con saggezza l’anima di Dio. Divide la mia come modulare da far crescere sempre di più questo modo di essere semplice e coerente seppure succeda molte volte e dico spesso c'è il contraddittorio. Scrivendo a modo proprio senza quella scomparsa parola anacoluti che sono sempre presente in questo strampalato uomo che ha superato la mezza età.