sabato 21 settembre 2013
21 settembre 2013
Finalmente ti vedo e capisco che devo avvisarti di
questa mia che ti avevo mandato ma che non é stata pubblicata. Così
senza leggere e scrivere altro pubblica e ti dico come sempre loro per
cortesia!E da ieri che non ti vedo in chat. e scusami se in questo
strumento operativo é poco il saluto che ti sto dando ... a modo per
intenderci almeno noi che sappiamo quanto il peso della parola porta
nella velocità di quelli come noi che: siamo bravi a scrivere e farlo
viaggiare come risuscitare certi pensieri che a volte fanno male se non
hanno questa valenza per essere se stesso a dire vocalizzando tale
parola d'inizializzazione. E' lui! Proprio quest'anima che: e, si
riconosce non per la testa inclinata ma nell'essere "io" quello, che
ricorda la simile di quel corpo d'Antonio Tomaiuolo. E vado subito per
la prossima pubblicazione proprio come hai fatto tu che nell’ufficio tuo
operativo com'è mi hai subito fotografato e pubblicato nella privata ma
comune chat a dire la nostra che è poi la mia verosimile alla tua. E
che a te non manca il tempo … e poco troppo lì ossimoro, ma arrivi
sempre al traguardo di come un tax -, Bus di linea e pullman da spiaggia
- ti qualificano e arrivi come questo insolito personaggio “ormai
chiamato”: dagli amici ALIAS “PENSIERO STRAMPALATO".
............................................Carissimo Luigi, così voglio
oggi salutarti scrivendo in questa chat nella speranza di non ripetere
la parola “anzi” detto per il Buongiorno e Bongiorno; perché tutto
questo: solo a causa di una spiegazione semplice e coerente che va dalla
mia ignoranza elementare agli studi di alto e basso livello da valersi a
capire chi scrive e chi legge i miei scritti. In altre parole diciamo
che alla fine per me - poi - non ha nessuna importanza ma ha la valenza
di scrivere bene incolla in colla. Fin qui cancelliamo una volta per
sempre quest’ironia che porta la sorte, vuole che io non abbia potuto
frequentare il liceo e neppure andare al magistrale. Che cosa voglio
dire in parole povere non è che Antonio il medesimo è ignorante della
vita quotidiana ma solo dello studio. Quale a distanza di molto tempo
apprezza di più e cerca in tutti i modi di capire e migliorare la sua
forma e non solo quella grammaticale ma anche lessicale perché saprebbe
sforzarsi indagando una volta che gli toccasse scrivere il dilemma solo
per vocazione e non di come idealmente attraverso questa memoria che già
sopra è stata indicata come recupero ma solo per poterlo avvalere della
padronanza. Vale a ricordare della parola specificando la ripetizione
per reputazione e sai perché? Volendo una persona di media cultura
generale con un buon senso di umanità capisce molto bene la persona che
ha difficoltà di comunicazione orale e soprattutto scritta.
L’affermazione mia è quella scritta perché, con il parlare me la cavo a
dialogare e, penso di farmi capire molto bene. E poi i concetti da loro
che rispondono non è che sono tutti in parallelo e in sintonia tra esso.
Tu per esempio hai capito subito copia in colla perché hai voluto
seguire l’anima del buon lettore e non dello scrittore che poeta tu! E
Lui ci sta dentro questa mia che niente ha a che fare con la poesia. Ma è
sempre pure un’espressione umana quella che sta scrivendo l’amico
Antonio e quindi si capisce che non compra e vende colla da falegname ma
di lettere e pensieri che portano come queste parola a capire e
rivedersi bravo o asino come il primo giorno d’asilo o scuola senza aver
avuto modo di apprezzare con il tempo di come ha fatto quest’anima
oggi. Allora cosa ho pensato amico mio … volendo ricordare la parola:
per cortesia! Mi chiedo senza quella domanda di diario … tanto da
rispondere subito e con coerenza e rispetto verso quelli che amano la
verità. Apprezzando il giusto talento al di fuori degli studi a modo
universitari che va nella persona - capace di portar frutto, come
l’albero di Dio: moltiplicando il simile con le sue radici. E non come i
parassiti che vivono dell’altro e non del loro frutto che uno solo
hanno ed è nella parola che prima ha detto l’amico medesimo. Qual è,
parassito. Nella vita non ho sempre lavorato, anzi meglio faccio a
mettere due punti venendo a spiegazioni della propria anima. Due punti:
forte questa vero? No! Allora bella la forma a dire? No! Insomma stai lì
e andiamo avanti seduti stante, da far divertire chi piange senza
lacrime. Le lagrime di coccodrillo lasciamole alle persone che hanno
solo saputo costruirsi la maschera del momento. E quindi io li riconosco
e di loro non mi va di scrivere niente se non solo che sono lacrime a
secco nel dire pianto senza lacrima. Spero di farmi capire e che basta
un sentimento pieno per affermare l’amore che l’intera umanità essendo
Dio pieno di questa parola ricordiamo quello che vuole da noi …: mi
fermo qua … altrimenti potrei impazzire solo al pensiero di andare a
comprare la colla del falegname per incollare la giusta parola scritta
avanti. E poi se penso al maestro elementare che insegnava, affianco
alla classe che frequentavo io. Fin qui, arrivo ... in collare la mazza
che dava bacchettate ai suoi alunni - sulle mani - ogni volta che
parlava senza essere interrogato. E questa non mi va di dimenticare; e
allora giusto ricordare - che una persona- volendo dare di più e con
amore capisce. E non fa … tanto vero che il maestro il mio che non fa
nome non usava la mazza. Per lui quella cosa era come diciamo noi vecchi
tornati bambini la bacchetta magica e come faceva male specialmente se
non mantenevi la botta, si alzava come la pietra e volava di nuovo ad
accarezzare fortemente più di prima la mano che già rosa era non della
vergogna ma dalle botte che aveva preso. Così che oggi posso aumentare
la sfida a chi sa, essere brava solo a criticare senza guadagnare una
critica costruttiva come la donna ancora ignota a Luigi umile e amico -
da far crescere con saggezza l’anima di Dio. Divide la mia come modulare
da far crescere sempre di più questo modo di essere semplice e coerente
seppure succeda molte volte e dico spesso c'è il contraddittorio.
Scrivendo a modo proprio senza quella scomparsa parola anacoluti che
sono sempre presente in questo strampalato uomo che ha superato la mezza
età.