venerdì 13 settembre 2013
13 settembre 2013
Ciao Luigi e dopo aver letto dei pensieri buoni
scritti da Benedetto Croce, mi è venuto voglia d’invitare l’amico
Michelangelo Rinaldi nato In Monte S. Angelo ma che vive con la moglie e
figli in Lombardia Milano città. E non penso ad altro di lui perché c’è
da scrivere un libro su questa stupenda persona che ultimamente non
riesco più a capirlo non perché fa lo scemo perché è tondo di carattere
forte e decisivo e sai perché è auto convinto di essere l’unico
caratteristico capace di vincere superando il maestro. Ripeto è molto
forte ed è tenace sempre con lui stai bene ma questa lontananza mi porta
a dire le contraddizioni che ci sono dentro di me e sì perché quante
volte sbagliamo a dire "un amico è per sempre" e quante altre volte
ancora ci sbatteremo la testa contro!
Quella che sembra un'amicizia infinita talvolta finisce per sfociare in
una sottospecie di "conversazione" che non riesce a continuare nemmeno
dopo un banale "come stai?". Rivolgendomi a Lui e facendolo con molto
affetto cerco …
Cerco aiuto per farvi stare meglio ecco perché prego iddio di trovarvi
sani e belli sempre colti come me che vive della contraddizione propria.
La mia che è disponibile a farvi perdere quella cosa, sa cos, é che ci
si scrive come quando e perché siamo delittuosamente presi
dall’innocenza degli altri. E noi cosa facciamo niente, nulla che possa
uccidere il male. Che c'è e perseguita ma che ci fa vivere
contemporaneamente con il bene e con il negativo e positivo ossimoro
alla legge di questa scrittura che vi ho dato prendendo il vostro tempo –
la parola di Dio aiuta a scernere questa nostra vita piena di
contraddizione personale. Perché non potrò mai arrivare all’uomo di
questa terra giudicando secondo la legge divina - creativa in tutti gli
aspetti umani prima di morire. Che questo corpo perfettamente in armonia
con Dio ama più della propria coscienza a dire con spazzi vuoti e
aggirare intorno al nulla da non vedere le proprie contraddizioni
proprio quando sta per giudicare lo spirito santo, ti aiuta con la
coscienza a scegliere sempre il bene. Eppure vive di quell’ignoranza
elementare che non si rende conto di scrivere come un liceale mai
ricordato appieno e con coscienza.
Il primo pensiero gira intorno a questa frase di Benedetto Croce. Perché
ho tanto bisogno di capire l’amicizia. Molte persone mi hanno scritto
com’io in lettera spedivo pensieri strampalati e superflui. Da capire
però volendo sempre l’amicizia - quella che ti fa pescare la perla
sott’acqua. A dire che stanca a leggere molto; ma poi ti rendi conto che
con queste anime non hai bisogno di affrontare le montagne. Perché lui
ti da tanto coraggio che non hai più paura di mettere lo scafandro e
immergerti sott’acqua. E di stare affianco l’amico che scrive tanto
superfluo a ricordare nel conciso del suo pensiero - uno solo e buono.
Difatti si scrive che con un amico al tuo fianco anche affrontare la
montagna più dura, non farà più così paura.
Cerco aiuto per capire e farmi intendere in lettera aperta all’amicizia,
quella vera. Provate a farmi capire cosa posso muovere per intendere il
vostro e il mio voler per forza scrivere così come meglio so prendere.
Organizziamoci come una festa raccoglie amici e lontani ritroviamoci a
scrivere in chat e senza troppo pensare scriviamo le cose che meglio
sappiamo dare.
Dopo aver scritto questo, penso di essere arrivato al punto di lasciare e
mettere cose che ho imparato dall’amico mio di Napoli. Lui è Salvatore
Maione, ma non gli farò la biografia. Perché nella zona dei partenopei
lo conoscono molto bene; è un maestro di ballo. E danza con la sua
palindroma ANNA (moglie affettuosa e piena di affetto nei confronti
degli altri) A dire che non si faranno mai vedere se: la casa di Maione è
ricca o povera troverete sicuramente dei valori molto forti e penso
alla famiglia di Dio per vedere la loro unione fatta d’amicizia e
d’amore per il prossimo e questo è tutto quello che volevo scrivere di
Salvatore Maione. Amico che mi ha scritto tante lettere, tutte belle e
piene di significati aggiunti al mio superfluo che a leggere ti fa venir
il mal di testa. EOVERO! Bene! Adesso leggetevi qualcosa di Benedetto
Croce …
Io penso che l'amicizia sincera non sia quella fatta di grandi
dimostrazioni di abbracci, frasi fatte o moine. I veri amici sono
sinceri, ti fanno notare quando e dove sbagli, te li dicono chiaramente
quando non sono d'accordo. Ti vogliono bene e te lo dimostrano con i
fatti più che con le parole. Il vero amico te lo dimostra il bene
soprattutto quando ti trovi in difficoltà é disponibile per te.