sabato 7 dicembre 2013
7 dicembre 2013
Ciao Luigi, ti mando una storia di una simile
promessa che non ho scritto io, ma sono serenamente contento di
pubblicarla. Fin qui, leggendola capirai la prova che riuscirai a
credere anche tu! Difatti io l’ho preso nell'ufficio dei vigili urbani
tanti anni fa in Manfredonia. Era sopra un tavolino e giacché dovevo
aspettare il vigile di turno, ho approfittato prendendo il foglio che
stava solo senza espressione e parola, la prendo e mi metto a leggere.
Mi piace e penso di riscriverla per testimoniare che io l'ho letto. Ora
la mando a te per pubblicarla. In ogni caso giusto per ripetermi e per
calcarla un po’ più dell’interessato che ha scritto e vale a dire che mi
è piaciuto. Amico mio come vedi non c'è nulla di tanto espressiva
averla copiata a modo nella speranza che l'autore mi sappia perdonare se
ho cambiato qualche virgola su i suoi punti di vista. Ha molta
importanza dire queste cose perché io sono fatto così e difatti dopo
averla riscritta, l'ho messo da parte. Oggi è arrivato il momento di
mantenere quella promessa fatta per avertela raccontato. Quindi volendo
puoi pubblicarla nei pensieri strampalati. Perché é una bella storia che
impazzisco a capire perché succedono queste cose sempre ai migliori.
Ecco che allora mi fermo della mia che trattasi di una madre e di una
figlia; e la trovo molto femminile. Ripeto in continuazione questa
storia perché c’è qualcosa di sbagliato prendersi le colpe di tutti.
Bene! E buona lettura - Mamma, sono uscita con amici. Sono andato a una
festa e mi sono ricordata quello che mi aveva detto: di non bere
alcolici. Mi ha chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho
bevuto una Sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per
aver ascoltato in modo in cui, dolcemente, mia ha suggerita di non bere
se dovevo guidare al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho
fatto una scelta sana e il tuo consiglio è stato giusto. Quando la
festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in
condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero
sobria.
Non potevo immaginare,mamma,ciò che mi aspettava … qualcosa di
inaspettato!
Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice:”il
ragazzo che ha procurato l’incidente era ubriaco e correva”.
Mamma, la sua voce sembra così lontana.
Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie
forze, di non piangere.
Posso sentire i medici che dicono:”questa ragazza non ce la farà”.
Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo
immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità.
Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire…
Perché le persone fanno tutto questo, mamma?
Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli
contemporaneamente.
Di a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte.
Qualcuno doveva dire a quel ragazzo di non correre e che non si deve
bere e guidare…
Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva…la mia
respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente
paura…
Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata…
Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui,
morente,
Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene Per questo…
Ti voglio bene e…addio.
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente
all’incidente.
La ragazza, mentre motiva, sussurrava queste parole ed il giornalista
scriveva…scioccato.
Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di
ebbrezza.
Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo getti via…potresti perdere
l’opportunità, anche se non bevi e vai piano, di far capire a molte
persone che la tua stessa vita è in pericolo.
Questo piccolo gesto può fare la differenza. Fallo girare………..