sabato 17 agosto 2013

16 agosto 2013

Ciao Luigi come stai tutto bene; io mi perdo oltre quel nulla che non trova ragione perché chiede a te di pubblicare queste strampalate a dire la nostra ci piace o meglio mi garba che avvenga così. Pubblicando con il tuo aiuto le mie. Fin qui ti chiedo di farlo sempre con me lasciando ogni contraddizioni e, un giorno chi sa! Ha provato a scrivere nella sua singolarità, liberando il gesto umano sull’animale a quattro zambe senza tralasciare le due dell’amore. L’animale a due gambe si svezzava senza spaventare se stesso dell’incredibile uomo, il suo vero sentito - pubblicato con proprie foto che potete rileggere da voi traducendo il perché. Non sono mai stato capace d’inferire con me stesso coinvolgendo gli altri con stima mi perdo oltre quel nulla e mi ritrovo a scrivere sempre di più il niente che accorpa il naturale pensiero degli uomini terrestri. La domanda è: perché ognuno di noi i suoi figli di pace e di guerra ossimoro a caino Abele per amore risponde. Che cosa importa alla gente se Gesù è destato dai morti; tanto da credere: alla domanda che viaggia. Per tutto l’universo, - solo per acchiappare inafferrabile parola. Da sentirsi vicino il creatore. - Con la religione di ogni razza.- A credere: senza lì come e senza lì perché. Sì eppure in quel tempo cui morì sulla croce il nostro Signore: la gente di Corinzi non volle credere a questo miracolo divino. Allora io mi chiedo e domando giacché ognuno di noi ha un sentito religioso personale e per aggiunta legata alla parola del San Dio di lassù. Ci rimane della sua grandezza questa piccola parte di pensiero, che cade posando sul corpo interiore dell’uomo- la divinità per eccellenza divina? Perché io devo credere a cose che neppure chi ha vissuto in quegli anni ha creduto? La risposta mi è stata data dalla mia voce interiore. Vale ad affermare quello che ho detto sopra con il sentito religioso. Quale combatte ogni forma di filosofia politica che ricordano a tutti noi di accettare il verbo di Dio e, tutto questo perché è l’oppio dei popoli. Può anche essere così una parte di questa droga io la trovo in me ma non mi allontano dalla fede che mi salva sapendomi in mezzo alla gente serena e capace di sorridere. Ridere con voi e in mezzo a tutta la gente mi fa sorridere e gratuitamente lascio agli altri di pensare che basti un po’ d’amore per credere all’Universal pensiero del padre celeste. Qual ci basta per il nome del primo sacerdozio che è la pace universale. Fin qui tutta questa pace mi fa essere felice e forte per ricordare agli altri che vogliono farsi la stessa domanda come risposta c’è il paradiso. Dante è solo un percorso di riflessione la mia lettura va verso quel viaggio d’ognuno ovunque il qualunque trova e testimonia alla lettera la fede con la propria testimonianza. Io porto testimonianza che Lui c’è vive in mezzo a ognuno di noi. Basta aprire il cuore e vivere del necessario. Le cose sfarzose e superflue come a volte sono le mie che fanno venire il mal di testa Lasciamolo al tempo che trova la lettura di una mente estrosa.