venerdì 11 gennaio 2013

11 gennaio 2013

N.B. Purtroppo le mie memorie stanno chiuse come le prigioni di chi ha scritto, tanto e ha fatto poco per essere più libero possibile. Non sono le parole che fanno, libero un cittadino sono i suoi movimenti, il lavoro e tutto il resto che va nella poesia d’amarsi sempre come fa il signore dio nostro. Lui afferma come il poeta ricorda e dice: il mio spirito è libero solo una legge lo lega l’amore. Fin qui Silvio Pelico mi fa un baffo quando andrò come lui nel mondo in Solo Voce. Ecco perché Lucilio si lamentava non perché Seneca scrivesse poco ... ma solo per fare da maestro alla vecchiaia e alla malattia di sentirsi morto ancor prima di morire. Io mi sento come il poeta scrisse liberamente della catena che lega l’anima senza il corpo naturale e vai. Ah non te la prendere se scrivo che Silvio Pellico è stato uno scrittore, poeta e patriota italiano, noto soprattutto come autore di Le mie prigioni.